Tutto è cominciato quando ho preso la palla in mano, ero il più basso. Tutti mi avrebbero potuto stoppare, li ho capito che avrei dovuto passare la palla.
Jason Chadler è nato nel 75'. La Dupont alle superiori, con lui è arrivata seconda a livello statale. Ha avuto come compagno di squadra il cazzuto Randy Moss, uno veramente brutto e cattivo. Va alla Marshall university, poi segue il suo papà cestistico, Billy Donovan. Si potrebbe parlare di una infanzia difficile, ma non è così, Nick Nolte direbbe che è arrivato al college senza impegno. Diventa un idolo, ma ancora
dice "Io non vi sto facendo scrivere nulla. Non ho fatto nulla. Ho appena preso la penna". Alla fine di una stagione meravigliosa in Florida, si fa sospendere per uso di droghe, dirà poi sull'accaduto "Ho sempre amato farmi buttare fuori dalla scuola", dopo la sospensione finalmente gli è concesso rendersi eleggibile per l draft 98'. Viene chiamato 7° dai Kings. Gia nella stagione da rookie la sua maglietta è fra le 5 più vendute, riempie lo stadio e fa sembrare sacramento la capitale della california. Nella partita per il rookie challenge fa un
irripetibile passaggio con il gomito dietro la schiena in seguito dirà:"l ho fatto in modo che tutti non mi chiederanno di farlo mai più", incomincia ad essere un vero showman, fino ad essere accostato addirittura a sua altezza Pete Maravich. Non partecipa al programma antidroga dell'NBA, insulta tifosi asiatici, si tatua un occhio sul petto, giustificando pienamente la sua visione di gioco straordinaria, passa a Memphis, visto che il GM dei Kings lo considera inutile per la corsa all'anello. I Kings con Bibby, pensano di aver istituito la dinasty che il pubblico meritava, arrivano vicini a qualcosa, ma il tifo come la squadra si spegne. Va a Memphis e insulta squadra e compagni con: "Facciamo schifo, guardiamo in faccia la realtà. Siamo la squadra peggiore del campionato". Dopo stagioni divertenti ma prive di risultati, con un Fratello ma solo di nome, ad allenare, va via e si accasa a Miami, grazie ad un agente di eccezione, Shaq. Infatti sono buoni amici i due, di fatto il tizio grande e grosso adora uno piccolo e bianco che cede facilmente il pallone. Jason qui vince l'anello, forse il merito non è tutto suo, ma si rifà sugli Adelman e i Fratello che l hanno soprannominato "inallenabile". Sui guai giudiziari che hanno accompagnato la sua prima parte di carriera dirà:"Non interessa ad un giudice cosa hai fatto, se pensa che tu sia colpevole, troverà il modo per renderti colpevole". Dopo 10 anni di attività annuncia il suo ritiro. Dopo un anno in una conferenza confessa: Sono in una fase della mia carriera, in cui non riesco a stare un anno fuori a non fare nulla". Firma per Orlando, una squadra dietro casa e in ascesa, ma non raggiungono il titolo. Torna a Memphis, una squadra in cui ha lasciato un pezzo di cuore, che ha mollato solo per i problemi con il coach, gioca qualche partita prima dei playoff, li raggiunge più come spettatore che come giocatore e lascia per la seconda volta l'NBA. Aspettando un suo rientro, i suoi fan ripassano i video tribute in suo onore che imbottiscono il tube. Il Try this at home è garantito, anche se a soli 2 mesi dal suo ritiro rimane ancora proibitivo.
Nessun commento:
Posta un commento